Che Casino Coi Pierini Parte

L’incredibile pioggia di denaro che li ha irrigati, Pierino qui, Deodato in tutto il mondo, fu la causa del germogliare rigoglioso dei numerosi polloni laterali. L’emittente realizza le proprie trasmissioni nelle piazze e nei centri storici, coinvolgendo in prima persona i cittadini e seguendo da vicino tutti i più importanti avvenimenti della regione. Uno sforzo che i telespettatori apprezzano e premiano, tanto che da sempre Video Calabria è la tv più vista nella regione e tra le prime dieci in Italia. Tratta da un numero di Animania del 1997 o giù di lì, che non sono ancora riuscito a riesumare, questa immagine è l’unica testimonianza di una manifestazione/conferenza di cui purtroppo non ricordo il nome (voi?) in cui il mitico Piero Tiberi, "fresco” del ridoppiaggio ufficiale dei mediometraggi cinematografici dei robottoni anni 70, venne invitato a recitare alcune battute, per la gioia del fortunatissimo pubblico presente che immagino abbia gongolato non poco. Che io sappia Tiberi si è aperto riguardo il doppiaggio del GM solo durante l’ormai celebre intervista contenuta nel cofanetto Stormovie,e in quel frangente disse poco,ma non ricordo menzione alcuna riguardo cambi di direzione dovuti a esigenze della committenza. E’ appena uscita nella mia videoteca di fiducia la versione in dvd di Pierino il fichissimo, uno dei "falsi Pierini” usciti nel periodo ’81-’82 sulla scia del successo del capolavoro (perchè di capolavoro si tratta, almeno dal mio punto di vista filmbruttaro ) di Alvaro Vitali.

Ma lavora anche per Federico Fellini in “La voce della luna” . Marco Giusti nel 2005 lo ha definito il tartaglione d’Italia, Re dell’avanspettacolo volgare, sergente di ferro del clan dei siciliani capitanato da Franco e Ciccio, caratterista di culto del cinema supertrash italiano degli anni 70 e 80. Nel 1992 abbandonò definitivamente lo spettacolo per seri problemi di salute. Malato da tempo, muore l’8 maggio 2005 nella sua casa a Marano di Napoli dopo aver subito una serie di quattro infarti. Il Pierino di Alvaro Vitali e Marino Girolami è equiparabile al Cannibal holocaust di Ruggero Deodato. Sono entrambi delle creazioni italiane, sviluppatesi per partenogenesi, cioè senza che alcun modello straniero abbia inseminato la loro matrice; e hanno a loro volta prodotto una discendenza immediata, ora legittima (Vitali è andato avanti a propagare il suo Pierino, Deodato ha fatto Inferno in diretta) ma in gran parte spuria.

Non http://phariss.iserver.purelogics.net/las-vegas-acquista-slot-machines-italiane/ credo che Bomba sia mai stato sostituito, anche perché diresse pure Mazinga contro Goldrake che uscì dopo la serie tv. A un certo punto si afflosciano e l’accumulo di situazioni va avanti a scatti, smarrendo il ritmo, la fluidità. I Pierinocultori apprezzano l’orecchiabile canzoncina sui titoli di testa , il fatto, messo ben in evidenza da un cartello finale, che i dialoghi siano rigorosamente in presa diretta, e il ritorno al milieu scolastico, con la maestrina appetitosa (Jenny Tamburi, che però non si spoglia), l’insegnante imbecille e la direttrice mostruosa . Brega è un farmacista, sicché qualche gag con la tipologia barzellettiera del caso viene infilata – ma la battuta della signora affetta da dissenteria che ha usato il limone, cioè se lo è infilato nel culo («Se non funziona, provi con l’arancio») è al livello, sotterraneo addirittura, del carabiniere che in Pierino il fichissimo cercava di tagliare l’acqua con le cesoie per vedere se fosse potabile.

Lenzi non lo ricorda con piacere e a Nocturno raccontava di vergognarsene e di avere accettato di farlo per puro bisogno. Questo film fa sembrare gli episodi con Vitali delle perle del cinema italiano. Diviene celebre in Italia nei primi anni ’80 per aver preso parte a oltre 60 film, alcuni dei quali autentici cult della commedia sexy e demenziale, come “Miracoloni” e “I Carabbinieri” per la regia di Francesco Massaro, “W la Foca” per la regia di Nando Cicero e “Che Casino con Pierino” per la regia Bitto Albertini in cui è protagonista assoluto.

È anche vero che, a sua volta, ritroviamo qui la battuta sulla iena ridens («Mangia escrementi e cadaveri e si accoppia una volta all’anno! Ma che c’avrà da ridere?») sentita anche in Pierino la peste colpisce ancora. Il produttore Riccardo Billi, lo sceneggiatore Piero Regnoli, il regista Michele Massimo Tarantini e la protagonista, la summenzionata Marfoglia, cantante (ma l’orecchiabile canzoncina della sigla la canta Ro Malladro), soubrette e attrice cresciuta in seno al Bagaglino, costituiscono la formula alchemica del film. La Marfoglia suggerì di coinvolgere anche Oreste Lionello, nel ruolo di un professore nazistoide con una mano posticcia, detto “Il Tigre”, e non mancano mostri efficaci come Adriana Falco nel ruolo della nonna di Pierina e Jimmy il Fenomeno che fa il bidello, mentre la madre è Clara Closimo – il padre non c’è. Che sia un’operazione di arrembaggio al successo di Vitali, non ci piove, ma nello stesso tempo la presenza e il tocco di Tarantini, uno dei reucci della ginecommedia e nemmeno tra quelli con la mano più greve, riconducono il film nell’alveo di uno scolastico tradizionale e al genere classico modello Dania.

  • Questo film fa sembrare gli episodi con Vitali delle perle del cinema italiano.
  • Ma lavora anche per Federico Fellini in “La voce della luna” .
  • Egli si imbatte in diverse situazioni, che talvolta vedono coinvolto anche l’amico Pantera o la ragazza Marisa, fin quando non decide di partire per un viaggio in Austria.
  • Sono entrambi delle creazioni italiane, sviluppatesi per partenogenesi, cioè senza che alcun modello straniero abbia inseminato la loro matrice; e hanno a loro volta prodotto una discendenza immediata, ora legittima (Vitali è andato avanti a propagare il suo Pierino, Deodato ha fatto Inferno in diretta) ma in gran parte spuria.
  • Gnagnao (A.Pace – J.Piccioni – N.Vicidomini) è prodotto da Skruntz Rekord, nuova etichetta discografica londinese diretta da Jason Piccioni e Nicola Vicidomini.

Gnagnao (A.Pace – J.Piccioni – N.Vicidomini) è prodotto da Skruntz Rekord, nuova etichetta discografica londinese diretta da Jason Piccioni e Nicola Vicidomini. Italo vegliante ha dato vita a uno stile musicale inedito, che coniuga ad un accompagnamento chitarristico ritmico, l’esecuzione del tema attraverso la curiosa produzione vocale di versi e di suoni. Questi ultimi prevalentemente a emulazione dei sintetizzatori degli anni ’70. In questo climax pre-apocalittico l’operazione Gnagnao, primo singolo e video di Italo Vegliante, rischia di essere il tormentone dell’estate. Perché, oltre la carica trash, è forse l’unica colonna sonora possibile di questo contemporaneo tragico e cialtrone assieme.

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